
Piccola riflessione su una dichiarazione rilasciata ieri da Gianfranco Fini:
“Lo dico a tutti: consiglio di fermarsi perche’ si sta imboccando una china pericolosa e brutta. E’ un’ordalia, una resa dei conti, un killeraggio delle persone, un duello da Orazi e Curiazi. Si sa come si comincia ma non come puo’ andare a finire”.
Questa dichiarazione, che ha già raccolto molti consensi, mostra come ancora una volta la tecnica fascista del polverone mediatico che tira in ballo tutti abbia funzionato.
Solo pochi mesi fa abbiamo visto tutti il fantastico gioco di squadra tra i gruppi neo-fascisti e i giornali di Berlusconi: i grupi di estrema destra, come succedeva negli anni 70, si sono contrapposti al corteo che vedeva sfilare studenti delle scuole superiori e universitari, provocando e scatenando una violenta rissa, attribuita al poi al pacifico corteo studentesco dal duo Feltri-Giordano. Qui sotto il patetico titolo del Giornale del giorno seguente:

Chi continuò a seguire la vicenda il giorno successivo si potè documentare meglio scoprendo che il gruppo provocatore si andò a riparare dietro le fila dei carabinieri, con i quali si chiamavano per nome, e su youtube comparsero video amatoriali di scene non riprese dalle tv nazionali in cui gruppi di destra picchiavano con manganelli e cinture dei ragazzini di 14-15 anni senza motivo.
In questi giorni il gioco di squadra è tra i giornali di Berlusconi che lanciano accuse e calunnie sulla base di non si sa quale informativa segreta, e gli opinionisti indignati che auspicano il silenzio generale, zittendo anche chi fa informazione sulla base di prove e testimonianze.
L’obiettivo finale è quello di far apparire tutta la vicenda come un regolamento di conti fra 3-4 personaggi, facendo dimenticare le contraddizioni, le bugie e le ambiguità nelle dichiarazioni di Berlusconi riguardo le vicende che lo hanno visto protagonista negli ultimi mesi.
Questo giochetto riesce molto bene in Italia, dove poche persone riescono a decidere i temi e le notizie del giorno orientando la percezione e l’opinione pubblica della gente, ma all’estero, come scriveva il Financial Times, stanno tutti guardando il Berlusconi Show.
Se volete avere una visionedistaccata e rendervi conto di come stiamo diventando sempre più ricidoli agli occhi del mondo, vi consiglio di tenere d’occhio i siti delle testate giornalistiche straniere o i blog italiani che si occupano di stampa estera, alcuni li trovate linkati a lato.










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