
La prima pagina di “La Padania” di Mercoledì 8 Luglio 1998
Ultimamente sui giornali dell’opposizione (vera e presunta) vanno di moda le domande a Berlusconi… ha inizato Giuseppe D’Avanzo su Repubblica una decina di giorni fa, scatenando una reazione a catena nella blogosfera culminata nella creazione del gruppo “Berlusconi Rispondi!” su Facebook con oltre 50 mila iscritti, ed anche un eco internazionale concretizzatosi ieri nell’articolo del Guardian che sostanzialmente appoggia l’iniziativa di Repubblica.
Ma i giUovani d’oggi probabilmente non sanno che i primi a fare delle domande sul passato non proprio cristallino di Berlusconi furono gli allora ex-alleati (poi di nuovo alleati) della Lega Nord.
Infatti i simpatici amici padani, prima di rigettarsi fra le braccia di colui che Umberto Bossi definiva “piduista mafioso”, avviarono una campagna stampa su Berlusconi che ruotava attorno ad alcune domande riguardo i suoi rapporti con la mafia e il traffico di droga.
Potete leggere alcune delle pagine della campagna lanciata dal giornale “La Padania” qui sotto, ringrazio Alain De Carolis di www.alain.it per averle raccolte e messe a disposizione di tutti sul suo blog.
Se avete un pò di tempo inoltre vi invito ad aiutarlo a trascrivere le pagine in modo da farle indicizzare dai motori di ricerca. Potete scaricare il file .zip con tutte le pagine del giornale sul suo sito, a questo indirizzo.
Dunque, dicevamo… sono passati 11 anni da allora e la situazione adesso e’ questa: la lega bivacca nella Roma ladrona al fianco dell’amico “piduista mafioso”, improvvisamente la giustizia e la mala-politica non sono piu’ suoi cavalli di battaglia, sostituiti dai maiali anti-musulmani e la guerra contro il kebab… mentre Castelli se ne va in giro per i talk-show (LA7 – Exit, puntata del 23 Aprile 2009) a vantarsi di come negli anni 80 fu tra i primi ad accorgersi dell’arrivo della mafia al nord che stipulava accordi con gli imprenditori locali… ma di Mangano che organizzava il traffico della droga della mafia al nord a casa di Berlusconi ovviamente non ricorda nulla:




















7 Comments Received
settembre 3rd, 2009 @2:59 pm
Una domanda con tante risposte, su cose attuali, su soldi reali, su recentissime reali polemiche.
Scusate mi sono perso 672 milioni di euro “Chi” li ha trovati?
Sono Passati esattamente 6 anni, oggi festeggiamo il compleanno?
Nniente di nuovo sotto il sole:
(2 settembre 2003)
IN TRIBUNALE / Berlusconi «graziato» dal leader comunista che ritirò la denuncia. Carta bollata anche tra D’ Alema e Gasparri per la barca «Ikarus»
Sfida delle querele: il premier perse un euro con Cossutta, Bossi sconfitto da Fini
Spesso una retromarcia ha evitato risarcimenti milionari: la vicenda Forattini-presidente della Quercia- Corriere della Sera.
Ma l’Italia è stanca di titoli di giornali, l’”ITALIA” pone domande più serie, rispetto alla verginità di Noemi.
Oggi l’ITALIA sono “IO” e le mie domande sono chiare, quanto fumose le risposte che trovo.
“TEMPO” del 18/12/2008 “appalti, bufera a Napoli”
Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni: 80mila euro per ogni chilometro di asfalto sulle arterie della Capitale, quasi 15 volte in più di una città come Bologna.
Io chiedo se è normale che la manutenzione delle strade di Roma (800 chilometri) per un corrispettivo di 720 MILIONI DI EURO!Costi 15 volte che a Bologna.
Lo apprendo leggendo l’articolo di Repubblica “Appalto Romeo, il Tar aveva ragione” del (22 dicembre 2008).
I conti sono molto semplici (720:15 uguale a 48) 720 – 48 uguale a 672 milioni di euro SPARITI?
DOVE SONO I NOSTRI 672 MILIONI DI EURO?
Rutelli al riguardo dichiarerà : “Aggiudicazione che – a mio parere – è stata una pagina amministrativa ineccepibile”.
Inchiesta Romeo, Bocchetti accusa Rutelli
L’ex segretario cittadino della Margherita rivela nei verbali: «L’immobiliarista era la voce del leader» (Corriere del mezzogiorno 27 febbraio 2009)
l’ex leader della margherita e la vicenda «global service»
Ecco i verbali di Rutelli: non ho mai avuto una conversazione con Romeo
Faccia a faccia, a tratti teso, tra l’ex segretario della Margherita e i pm. Il politico sentito come testimone Francesco Rutelli
NAPOLI – I pm che indagano sul caso «Global Service» hanno presentato in aula, nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup, Enrico Campoli, un faldone di oltre novanta pagine con l’interrogatorio reso da Francesco Rutelli, in quanto persona informata dei fatti. Un faccia a faccia, a tratti teso, tra l’ex segretario della Margherita (attualmente senatore del Pd e presidente dl comitato parlamentare della sicurezza) e i sostituti Raffaello Falcone, Pierpaolo Filippelli e Vincenzo D’Onofrio, con la presenza del procuratore aggiunto Franco Roberti.
RAPPORTI CON LUSETTI – I temi su cui i pm hanno sentito Rutelli riguardano i rapporti con Romeo e quelli con l’ex segretario napoletano della Margherita, Gaetano Bochetti che aveva dichiaro ai sostituti che «l’immobiliarista era la voce di Rutelli». Quindi l’interrogatorio del senatore diventa subito teso, soprattutto sulla conoscenza di Romeo.
(Corriere del mezzogiorno 05 marzo 2009)
Bello anche l’art.:”Sul maxi-appalto antibuche il Campidoglio dà i numeri”
(18/12/2007 Il Giornale.it)
D’Alessandro voluto da Rutelli, firma appalti alla società “ GEMMA”, che gestisce i condoni edilizi? Ora I pm della Procura di Roma Delia Cardia e Sergio Colaiocco che indagano sul residence di Acilia, infatti, avrebbero già rintracciato l’esistenza di documenti anomali per favorire l’iter di alcune pratiche. Una traccia d’indagine già aperta, dunque, quella dell’archivio segreto.
DOCUMENTI ANOMALI?
Nei documenti anomali devo forse trovare il motivo di questo recente articolo ?
Apparso però in tempi non sospetti.
Ci sarebbe un atto di «UMANITA’» dietro le “concessioni lampo” rilasciate dall’Ufficio condono edilizio capitolino, al procuratore speciale della società Goallars srl, Valerio Veltroni.. (Il Tempo.it 09/08/2008)
BELLISSIME le “concessioni lampo” rilasciate dall’Ufficio condono edilizio capitolino a Valerio Veltroni. Fratello maggiore di Veltroni.
ORA I “LAMPI” LI FARANNO IN PROCURA?
I colpi di sole?
SERVE CHIAREZZA! E PER CHIAREZZA INDENDO ONESTA’ TRASPARENZA!
ECCOLI I GRANDI RAPPRESENTANTI DEMOCRATICI!:
RUTELLI E VELTRONI!
Il primo e una manciata di assessori dell’epoca a risarcire, di tasca propria, le casse comunali con
3 miliardi e 329 milioni di vecchie lire.
Chissà se la Corte dei conti avrà la forza, e la voglia, di fare altrettanto con le consulenze. Lautamente pagate dalla giunta Veltroni, Sindaco a Roma che da quanto leggo sembra abbia speso 65 milioni e 480 mila euro per le consulenze negli ultimi 5 anni!
Se siete “democratici” fate un piccolo esperimento: Comprate una utilitaria da (10′000 euro), ma pagatela come una fuoriserie da 150′000, esattamente 15 volte tanto.
Tornati a casa se vostra moglie si mette ad urlare, spiegatele l’acquisto con: “Aggiudicazione che – a mio parere – è stata una pagina amministrativa ineccepibile”.
Se vostra moglie continua a strapparsi i capelli, rotolando in terra, avrete la prova certa di avere una moglie “FASCISTA”.
E voi da democratici quali siete potrete andare a cena da Adriano La Regina “grande protettore del bene comune” ex capolista dei “DS” di cui leggo una “perla” dall’interrogazione parlamentare del Sen. Vallone:
Soprintendenza Archeologica di Roma, protocollo n. 31074, il Soprintendente—
Adriano La Regina
richiedeva ai signori Streccioni – proprietari della villa – entro il termine perentorio del 26 ottobre 2002 il rilascio: “…dell’immobile in oggetto per poter iniziare le opere di protezione delle strutture archeologiche esistenti”, nonché informava che durante il lasso di tempo intercorrente tra il 10 ed il 26 ottobre 2002: “…saranno effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici della Soprintendenza CHE ACCOMPAGNERANNO LE DITTE INVITATE ALLA GARA D’APPALTO PER I LAVORI DI CUI SOPRA”;
In una seconda missiva della stessa Soprintendenza di Roma sempre datata 10 ottobre 2002, protocollo n. 31085, la responsabile del procedimento,
–Rita Paris, scriveva:
“A SEGUITO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO CON L’IMPRESA “ISARM” E DI QUANTO COMUNICATO CON LA NOTA PROT 31074 DEL 10.10.02 SI COMUNICA CHE IL 14.10.02 avverrà la consegna dei lavori sul posto per interventi urgenti presso la dependance della proprietà. A partire da tale data l’Impresa lavorerà secondo l’orario di cantiere 7.30 – 16.00 ”
Leggo quindi che si accompagneranno ditte per una gara d’appalto, solo dopo pochi n”di protocollo
LA GARA è STATA AGGIUDICATA?
S T R A N I S S I M O !
Ma in linea perfetta con quanto accade successivamente:
“Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006
………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina”
……affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..”
… “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”.
Riguardo l’interrogazione del Sen. Vallone, vorrei chiarire che riguardava l’appalto per dei lavori nella villa “Capo di Bove” recentemente inaugurata dove trova collocazione l’archivio Cederna
Archivio che viene descritto cosi nel sito della Soprintendenza:
..”La consistenza dell’archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari;..”
Leggendo le interrogazioni scopro che, in data 19 aprile 2002 il Ministero per i beni e le attività culturali, autorizzava al pagamento di euro 1.549.370,70 a favore del signor Streccioni; pedissequamente a quanto sopra, la Soprintendenza Archeologica di Roma cominciava – con esemplare solerzia! – i sopralluoghi relativi ai lavori di ripristino stimati in oltre 516.000 euro (pari a un miliardo di vecchie lire) indirizzati non ai ruderi, come stabiliscono gli articoli 59 e seguenti del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, bensì al mero restauro dei locali abitativi della villa
(ripristino delle travi a vista nei soffitti della dependance, creazione di un bagno panoramico al terzo piano, sostituzione dei pavimenti nei piani superiori, creazione di una fontana o un parcheggio ove ora sorge la piscina,… se il Ministro in indirizzo sia in grado di fugare, infine, i legittimi dubbi dell’interrogante circa l’esistenza di un disegno volto, a spese dei contribuenti, ad acquisire prestigiose ville che andrebbero a costituire il futuro capitale immobiliare di Patrimonio S.p.A., e che poi finirebbero per appagare i «sogni nel cassetto» degli amici dei Ministri più fortunati.
Bene il Domenica 09 Novembre 2008 dal Sole 24ore leggo che il 12, si inaugura l’Archivio Cederna . E a Cederna si dedicano queste parole:
Antonio Cederna il “reporter dello scempio”, fondatore di Italia Nostra, il don Chisciotte con la spada sguainata contro la speculazione edilizia nel Belpaese.
Dunque 20 metri lineari di archivio 4000 milioni di lire?
Ma ben più cariche di significato sono queste poche ma chiare parole nell’articolo di Costa Andrea. “L’urbanista che sapeva guardare nel buio”
Data di pubblicazione: 20.12.2008 : si celebra la vittoria del pubblico sulle private esigenze. Quelle della Roma mattonara con la passione dell’antiquariato che in questa villa, una mattina d’agosto del 2002 prese le valige e sparì.
Sembrano parole scritte dallo stesso Cederna, quasi ad aggiungere altre sue infelici, a mio avviso, dichiarazioni: : da una parte l’interesse di tutta la città, dall’altra quello di poche persone RAPPRESENTATE, in CAMPIDOGLIO, DA liberali e FASCISTI. . PER UNA BUONA PARTE DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA SI IMPONE O V V I A M E N T E L ‘ E S P R O P R I O !
Da Cederna deputato indipendente del Pci non posso che accettarlo, e comprenderlo.
E peraltro descrive bene il personaggio.
Ma all’inaugurazione del archivio “Cederna” era presente ovviamente La Regina, Rita Paris, delle cui gare di appalto avevamo già accennato e era presente anche Stefano De Caro.
Accumunato con La Regina e con Rita Paris dall’articolo che fedelmente riporto.
IL MATTINO (18/01/2008) CAMPANIA – Tra i dodici indagati Enrico Guglielmo e Stefano De Caro. Nel mirino dei pm i restauri di Albergo dei Poveri e Castello di Baia. Imprese edili cui i lavori sarebbero stati affidati «in via d’urgenza» ma che poi, in seguito, avrebbero vinto le gare d’appalto.
Ecco in sintesi l’archivio Cederna di 20 metri lineari, di almeno 4000 milioni, inaugurato da “somme autorità” dagli appalti non proprio limpidi, visti i titoli dei giornali.
Altra domanda:
F E D E R P A R C H I L A Z I O!
Mercoledì 17 dicembre, 2008 presso la sede del Parco regionale dell’Appia Antica, l’assemblea costitutiva del coordinamento laziale dell’associazione!
CHI CI TROVIAMO?
IL PRESIDENTE della Federparchi MATTEO FUSILLI!
Lo stesso MATTEO FUSILLI di cui La procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ha predisposto un sequestro di beni da 200.000 euro nei suoi confronti, e la sospensione dai pubblici uffici.
Insieme a La Regina, Rita Paris, De Caro, ecco Fusilli.
“Pares cum paribus facillime congregantur”: I simili si accompagnano molto più facilmente con i loro simili.(Cicerone)
Mi diletto a leggermi simpatiche quisquiglie:
“La Regina e la sua reggia”
“Casa da Regina per l’ex soprintendente”
“Il caso Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino”
“Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino sede del museo Palatino”.
Si «sussurrano» 500 euro al mese. Alberto Di Majo IL TEMPO Del 15/04/2009
«Ecco, per tapparmi la bocca, non si rinuncia alle offese… », ha replicato La Regina.
Aggiungendo: «Certo che me ne vado. E, se ce la faccio, prima della scadenza del contratto a fine anno. Alla mia nuova casa a Porta Latina, che ho ristrutturato con lavori in ECONOMIA, mancano solo alcune opere di falegnameria…».
Che tristezza, l’ex Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Adriano La Regina.
Professore ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche nell’Università “La Sapienza”,
Presidente dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte.
Esperto dei Sanniti, nonché ai non troppo vecchi fasti Presidente di Zetema nel 2005.
“Accademia dei Lincei”Presidente del Comitato Nazionale per gli Studi sul Sannio
Attualmente, Presidente del Parco dell’Appia Antica.
Dove bruciano milioni di euro per deliri di ECOALBERGHI e brucia uno sfascio da 1200 macchine, dove le grandi menti “sinistre” suonano i tamburi della tutela per 4 mattoni di Gaucci.
Lui costretto a : LAVORI IN ECONOMIA?
Mancano solo alcune opere di FALEGNAMERIA?
“Non intendo certo restare più del necessario, ma neanche affrontare ulteriori disagi, per cui renderò disponibile l’alloggio appena possibile, e comunque non oltre la scadenza contrattuale,essendomi nel frattempo impegnato nell’adeguamento dell’appartamento in cui andrò ad abitare”.
Be questa sua precisazione riguardo al fatto che non resterà oltre la scadenza contrattuale gli fa onore! Ecco il simbolo ed effige del vero “comunista pensiero” : non ho nulla di PROPRIETA’ pago regolarmente “BEN” 500 euro di “AFFITTO”, per caso e per pura coincidenza sono “APPENA”130 metri nel museo Palatino.
Costretto ora come leggo: “Abbandonare l’abitazione sul Colle del Palatino, a lui destinata quando ricopriva l’incarico di Soprintendente ai beni culturali, ruolo che non esercita più addirittura dal 2005, circostanza che avrebbe dovuto indurlo già quattro anni fa a lasciare quel prestigiosissimo domicilio, senza attendere la scadenza del contratto a fine anno 2009».
E ora Giro dichiara:”La Regina farebbe bene a lasciare subito l’appartamento perché credo che ormai si stia delineando il profilo del danno erariale del quale qualcuno dovrà pure rispondere”.
A tal proposito vorrei sottolineare che La Regina, sono 4 anni che non alcun ruolo nell’ambito della amministrazione dei beni culturali.
E ripetutamente è stato invitato a traslocare anche dalla stessa amministrazione Rutelli.
Come precisato da Giro.
Ma..sempre domando:
se ci tenevamo il buon Fernando?
FERNANDO, ERA UN PASTORE VERO NON FOTOGRAFICO Viveva nel Parco dell’Appia Antica!
LEGGO dal sito del Parco dell’Appia :
NUOVI ALLESTIMENTI PER L’AREA DIDATTICA DELLO STAZZO DEL PASTORE
Brogi Paolo (10 maggio 2006) – Corriere della Sera RITA PARIS dichiara :
“…Dopo una prima ripulitura, mentre ancora nel luogo insiste la presenza di un pastore con le sue “BESTIE”…”
E un successivo articolo in cui sempre La Rita Paris 28.11.2007
Autore: Bucci, Carlo Alberto : “Abbiamo sporto immediatamente denuncia. E denunciato ancora una volta come in questo sito, che era di pertinenza della villa dei Quintili, un pastore continui a portare il suo gregge e i suoi cani”.
Finalmente “Fernando”, perché io conoscevo Fernando!
E’stato cacciato via! SIAMO TUTTI FELICI!
Cacciato via il pastore e le sue pecore vere i suoi cani VERI!
Non giocava Fernando!
Fernando viveva, lavorava! Era un pezzo di vivere vero e cosa fanno i “TUTELANTI”?
Finalmente lo scacciano e
costruiscono LO STAZZO FINTO SU RICOSTRUZIONI FOTOGRAFICHE?
Tutti devono APPREZZARE! Perché è percepibile il disegno generale! LA TUTELA!
Mandiamo via Fernando, il suo gregge, i suoi cani,
deve scavare la Rita Paris! Ricoprendo della stessa terra gli scavi finiti i fondi?
E uno “strazzo” finto su ricostruzioni fotografiche per portare i bambini delle elementari a vedere come era quello che ormai grazie a voi non esiste più!
I fatti son questi: FERNANDO NON C’E’ PIU’!
STRAZZO FINTO! E Pecore di cartapesta?
Niente cani, scarpette pulite al ritorno dalla gita per i nostri figli!
Grazie ai COMUNICATORI AMBIENTALI pagati profumatamente per questo!
Ecco il vero danno! La miseria umana, l’ ODIO sconsiderato per tutti!
Tutti vi ringraziamo, anche il pastore Fernando cacciato via insieme alle sue “BESTIE” finalmente felice di non ostacolare le ricerche del “bene comune”, la concertazione, la trasparenza,
gli eco-alberghi, i sentieri, i toporagni con gli spinarelli e i picchi verdi del Capo Guardiaparco Cubeddu!
ORA TUTTI POSSONO ANDARE ALLO “STRAZZO” FINTO!
Ma su ricostruzioni fotografiche!
GRAZIE!
Ma dietro vi è un disegno, un delineato, chiaro quanto FOLLE e “sinistro” obiettivo!:
SEZIONE REGIONALE LAZIO“Piano di Utilizzo dell’area di Tor Marancia nel Parco Regionale dell’Appia Antica” – maggio 2006
la costruzione di ulteriori attraversamenti dei fossi salvo che con strutture in legno ottenute con tronchi; da prevedere operazioni di messa in sicurezza di alcuni pioppi pericolanti nel pioppeto, e la reintroduzione di esemplari autoctoni (Populus nigra). Vanno poi previsti interventi di restauro della rete idrografica, finalizzati al ripristino della sezione degli alvei e di ripristino di aree umide perenni. Si potrebbe prendere in considerazione l’introduzione di specie non esistenti nell’area del Parco ma presenti storicamente lungo i fossi della Campagna Romana, come l’ontano (Alnus glutinosa).
Si eviterà ogni altro intervento che snaturi l’aspetto del luogo, tipo sistemazione di panchine, pergole, cestino, ecc.
Dovrebbe essere favorito il rimboschimento della collina centrale fra i due fossi (alla cui base è stata individuata una possibile struttura funeraria ipogea), utilizzando essenze ed esemplari provenienti dall’area stessa e compatibili con le potenzialità evolutive della vegetazione: il querceto misto.
A TALE SCOPO SI EVITERA’ LO SFRUTTAMENTO A PASCOLO.
Per la fauna, oltre ad attraversamenti su recinzioni, che in realtà ANDREBBERO ELIMINATE, sarebbe opportuno creare dei punti di riproduzione (ad es. stagni temporanei per tritoni e rospi), CASSETTE NIDO e punti protetti di alimentazione (ad esempio coltivazioni a perdere di specie appetite dalla fauna presente e da quella potenziale, come l’istrice). Per le emergenze archeologiche, ogni intervento di tutela e restauro dovrebbe evitare interventi di forte impatto visivo (tipo: erezione di cancellate, disboscamento circostante ecc.).Possibile prevedere la realizzazione di un breve percorso attrezzato per disabili nella parte più panoramica, ovvero il pianoro in prossimità del quartiere “Sogno
Ma nel PIANO DEL PARCO sono ancora più chiari gli intendimenti testualmente riporto :
Sono previste anche numerose
azioni di rimozione e demolizione dei principali detrattori ambientali e di reintegro paesaggistico.
Tra le attività e gli insediamenti incompatibili
CENTRI SPORTIVI,
VIVAI,
RISTORANTI in casali storici, officine di demolizione, depositi di materiali edili, oltre a capannoni e manufatti ad alto e altissimo stato di degrado.
E per la viabilità? Testualmente leggo:
“Si tratterebbe dunque di realizzare una zona a traffico limitato, a fasce orarie, controllata da
varchi gestiti come il centro storico o dalla polizia urbana o da un sistema elettronico e nella
quale avrebbero sempre libera circolazione i residenti e gli altri aventi diritto.”
Finisce questo “delirante documento” con GLI ALTRI aventi diritto?
Tutti hanno il “diritto” di venire qui!
Di passare, di fermarsi! Senza le vostre maledette fasce orarie!
IL sistema “ELETTRONICO” lo usano in CINA!
IL PARCO è DI TUTTI NOI!
A tale scopo si eviterà lo sfruttamento a pascolo? QUINDI Fernando era già stato eliminato sulla carta!
Ora vorrebbero bucare le reti dei giardini?
MA OVVIAMENTE le reti ANDREBBERO “ELIMINATE”!
Gli stagni temporanei per i tritoni?
Le coltivazioni a perdere?
Solo per le emergenze archeologiche ( comunque ) neanche una cancellata provvisoria?
Stagni temporanei per tritoni e rospi
Anche una panchina e un cestino sono tanto “ANTIAMBIENTALI”?
Non voglio commentare, credo sia superfluo!
Ma attenzione!:
Udite udite! se nel piano del parco Fernando deve andare via come si è ampiamente descritto nello STATUTO sempre del parco lui è “PRESERVATO”!
Leggo:art2 attività e finalità.
E ) all’applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale allo scopo di favorire l’integrazione tra uomo ed ambiente anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici, paesaggistici e delle attività AGROSILVO-PASTORALI e tradizionali
Si vede che il piano del parco, l’altro piano della regione e lo STATUTO non si intendono fra di loro!
E noi siamo in mezzo alla follia tra leggi, “leggine”, statuti, piani di assetto,
“PIANI INCLINATI”!
Aldo Cellini membro della “TASCHE FORCE” di RITA PARIS, e i suoi “BIGLIETTINI” scritti a penna con un n’ cellulare della soprintendenza da chiamare, e Cubeddu che invita la Guardia di Finanza a chiudere le attività.
Mentre i suoi guardiaparco inanellano le upupe, verdi ormai anche loro, come i picchi!
Milioni di euro in fumo dietro GLI SCAVI ARCHEOLOGICI PER POI RICOPRIRLI DELLA STESSA TERRA? Questo è il prodotto della Soprintendenza Archeologica di Roma ?
Fortunatamente commissariata recentemente fra le sterili polemiche della sinistra.
A ROMA, LA MANUTENZIONE DELLE STRADE COSTAVA 15 VOLTE CHE A BOLOGNA?
SI EVINCE IL DANNO ERARIALE PER ADRIANO LA REGINA?
E SE EVINCE CHI LO PAGA PER I 4 ANNI “senza titolo”AL PALATINO?
SONO STATE FATTE INDAGINI RIGUARDO LE GARE DI APPALTO CITATE DAL SEN. VALLONE? QUALI I RISULTATI?
PERCHE’ LA SOPRINTENDENZA LASCIA BIGLIETTINI SCRITTI A PENNA CON UN N’ DI CELLULARE DA CHIAMARE?
PERCHE’ I BILANCI DEI VARI “PARCHIFICI” SONO UN DELIRIO DI CONSULENZE, anche sui toporagni come nel caso del PARCO DELL’APPIA ANTICA?
PERCHE’ DOPO 27 anni di tutela da parte di ADRIANO LA REGINA brucia uno sfascio di 1200 macchine nel suo tanto tutelato PARCO e da lui stesso definito “CARROZZONE” quando era ancora alla soprintendenza?
PERCHE’ siete “comunisti”, non “democratici” e vi nascondete fra le “MARGHERITE” correte con gli “ASINELLI” vi arrampicate sugli “ULIVI” ma siete il male assoluto, il “CARCINOMA DELLA SOCIETA’” e come cellule maligne vi nascondete parlando di tutela, per devastare l’economia, per i vostri sporchi interessi.
PAOLO MONDANI
Chi deve ringraziare di quella diciamo cosi…?
ANTONIO PULCINI – COSTRUTTORE
Ma io credo che, non lo so, la politica italiana. Che devo dire??
PAOLO MONDANI FUORI CAMPO
A questo punto, usando la legge sul condono edilizio, Antonio Pulcini chiede al Comune di Roma la concessione in sanatoria. Rimane però aperto il problema della destinazione d’uso dell’area. Il piano regolatore non prevedeva case in questo luogo, quindi Pulcini non avrebbe potuto ottenere il condono. Eppure riesce ad aprire con il Comune una lunga trattativa.
PAULA DE JESUS – ARCHITETTO – COMITATO ENTROTERRA XIII
Nel 2003 finalmente però l’ufficio anti abusivismo del Comune di Roma, SOTTO LA GIUNTA V E L T R O N I , REGALA UNA SPLENDIDA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA!
E ora DEVO SENTIRE Pulcini dichiarare serenamente:
MA IO CREDO CHE, NON LO SO, LA POLITICA ITALIANA. CHE DEVO DIRE ??.
ECCOLA LA VOSTRA “SINISTRA” e “malsana” URBANISTICA!
E’ nella risposta di Pulcini la vostra urbanistica.
Avete fatto costruire palazzi senza servizi! Avete reso ROMA INVIVIBILE!
I marciapiedi allargati a piazze e strade ridotte a sentieri?
LE STRADE VERDI ?
LE GIORNATE ECOLOGICHE ?
LE NOTTI BIANCHE?
ADRIANO LA REGINA VIVE ANCORA AL PALATINO?
GRAZIE a “VOI”! Grazie ai vostri fumosi deliri sulla verginità di Noemi, io mi son perso 672 milioni di EURO!
PIERO IANNELLI
Pierorm64@libero.it
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