
…sicurezza a go-go…
Prostituta nigeriana evita le cure per paura di essere denunciata e muore di tubercolosi a Bari, ora sono a rischio tutti i suoi clienti, i medici si appellano ai cittadini per sottoporsi ai test per la TBC. Il Video:
L’articolo sulla cronaca di Bari di Repubblica:
«È terribile, purtroppo superfluo, dirlo: ma avevamo ragione». A parlare è Filippo Anelli, il vice presidente dell´ordine dei medici e il segretario dei medici di base. «Quella ignobile leggina che consente ai medici di denunciare i clandestini oltre a distruggere la nostra professione, il codice deontologico, quello che la Costituzione prevede sta avendo effetti disastrosi sulla collettività . Il caso di questa povera ragazza nigeriana dimostra come la tutela della salute individuale, a prescindere dal passaporto, sia strettamente correlata alla tutela della salute della collettività . Le due cose non possono essere scisse. Questo vale per la tubercolosi, ma anche per l´Aids».
Soltanto a Bari e provincia, dicono i medici di base, i clandestini che si rivolgono ai loro studi sono calati almeno del 30 per cento. «L´effetto annuncio – continua l´assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore – è stato disastroso. Da tutte le province ci comunicano che gli accessi agli ospedali, alle guardie mediche da parte dei clandestini hanno avuto un tracollo: non vanno più perché hanno paura di essere espulsi». I medici del San Paolo, l´ospedale più vicino al Cara, hanno dovuto affiggere manifesti per assicurare la loro obiezione di coscienza. (continua)










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