io sono per la vita
Parliamo un pò di quelle cose che non si sanno e non si dicono ma che fanno rivalutare la figura di Berlusconi alla luce delle dichiarazioni deliranti di queste ultime ore, che lo fanno apparire come il paladino della vita e dei sondaggi:
1) “Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e, mi dicono, con un bell’aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina”.
2) Ci sono due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita e dall’altro quella dello statalismo e, in questo caso, della morte; noi siamo per la vita e per la libertà.
3) Sembra quasi che qualcuno si voglia togliere un disturbo.
4) Eluana è una persona viva, che respira in modo autonomo, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio.
5) Credo di interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani.
Bene, ravaniamo un pò tra i giornali, le interviste e le dichiarazioni di Berlusconi in questi ultimi anni su certi temi come eutanasia, aborto.. toh, ma tu guarda cosa viene fuori.. un’intervista di sua moglie (la seconda) Miriam Raffaella Bartolini in arte Veronica Lario al Corriere della Sera il 4 aprile 2005. Si parlava di aborto:
…Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara, Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che lei e Silvio Berlusconi avevano voluto…«Se si chiede a un cittadino di esprimersi su questi argomenti, credo che la prima, istintiva, reazione, sia di guardare alle proprie personali esperienze o di immedesimarsi in quelle degli altri. Per quanto mi riguarda, c’ è un’ esperienza personale che mi fa riflettere. Ho avuto un aborto terapeutico, molti anni fa. Al quinto mese di gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i due mesi successivi ho cercato di capire, con l’ aiuto dei medici, che cosa potevo fare, che cosa fosse più giusto fare. Al settimo mese di gravidanza sono dolorosamente arrivata alla conclusione di dover abortire. È stato un parto prematuro e una ferita che non si è rimarginata. Ancora oggi è doloroso condividere pubblicamente quell’ esperienza, ma in un momento in cui tanti di noi si sentono immaturi, impreparati, rispetto alla conoscenza della legge 40, ai contenuti del referendum, ecco, sapere come andavano le cose venti o trenta anni fa, quando la scienza non era così avanti come oggi, potrebbe essere utile». Come sa, la Chiesa suggerisce di astenersi dal voto nel giorno del referendum. «Se da noi, in Italia, certe tecniche fossero proibite, si andrebbe all’ estero e mi spaventa l’ idea che altri Paesi, meno scrupolosi, potrebbero consentire qualsiasi cosa. Non andare a votare significa non voler affrontare il problema. Essere chiamati al voto, invece, impone di informarsi, magari in linea con le proprie convinzioni religiose, filosofiche o politiche. L’ importante è non fingere che il problema non esista. Penso che in certe circostanze l’ umanità debba sforzarsi».
A questo punto si possono dire tante cose, le prime che vengono in mente:
- Inanzitutto saremmo grati a Berlusconi se facesse parlare di più sua moglie e magari la mandasse in giro per le conferenze stampa internazionali al posto suo. Sicuramente si esprimerebbe meglio, con più tatto, meno ipocrisia, e magari eviteremmo qualche figura di merda solita o qualche incidente diplomatico dovuti come sempre all’esuberanza del marito.
- Alla luce di quanto rivelato da sua moglie, come può dire “io da padre non staccherei la spina” ? Lei “da padre” acconsentì all’aborto.
- Come può dire “Eluana ha un bell’aspetto, non staccherei la spina”? Perchè non ha atteso di vedere l’aspetto del bambino che sua moglie portava in grembo prima di decidere di ucciderlo perchè sapeva che avrebbe avuto seri problemi ?
- Come può insinuare che Englaro si vuole solo togliere un disturbo ? Lei che acconsentì all’aborto al settimo mese non può sapere cosa si prova a vivere con una persona gravemente malata, ha deciso prima. Come può insinuare che Englaro lo faccia per evitarsi il disturbo di accudire una persona totalmente disabile, la stessa cosa si potrebbe dire di lei. Come sarebbe ora la sua vita senza quell’aborto ?
- Abortire al settimo mese di gravidanza non è un pochino… come dire.. un reato ?
- Ai tempi dell’aborto lei forse non era ancora un liberale ? Non era ancora per la vita ? Era statalista ?
- Lei che è ama governare a suon di sondaggi dovrebbe informarsi meglio, perchè pare che anche i lettori dei suoi giornali la pensino in modo diverso.
E per favore non si disturbi a dire che anche sua moglie è filo-sovietica, lo diamo per scontato.
L’intervista di Veronica Lario al Corriere della Sera è disponibile nell’archivio storico online:
Veronica Berlusconi: quel mio dramma e la scelta di andare a votare
Wikipedia cita come fonte anche un articolo sul sito Aduc:
Veronica Lario Berlusconi: andro’ a votare, doveroso formarsi un’opinione











2 Comments Received
febbraio 9th, 2009 @4:36 am
Ottime considerazioni le tue.
Non ricordavo che Berlusconi avesse fatto un aborto (di 7 mesi?!).
Ma d’altronde lo conosciamo tutti: lui non ha una posizione in merito a niente. Lui si adegua alle circostanze, cambia opinione in base a quello che gli fa comodo.
Un saluto!
Manu
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