
Ho saputo solo ora (grazie alla segnalazione Andrea di Arrakis) che Vittorio “Vik” Arrigoni, attivista di Free Gaza e blogger di GuerrillaRadio, tra i friends di Youblob e tra i partecipanti all’iniziativa di Arrakis, è stato arrestato in Israele mentre si trovava a bordo di un peschereccio Palestinese insieme ad altri attivisti internazionali. Il perchè di questa azione è spiegato nella didascalia del video pubblicato da Vik, Tramonto di Piombo:
…
Ci sono svariegate ragioni per cui usciamo a pescare coi palestinesi,
alcuni visibilmente concrete e vitali, altre dai connotati simbolici, ma non meno essenziali.
Una giornata al largo con noi, a detta dei pescatori equivale ad una settimana di ordinario lavoro,
quando senza internazionali a bordo non si arrischiano a spingersi più di qualche miglia dal porto, dove il pescabile è miserevole,
perchè se lo fanno sono morti, feriti quando va bene. leggi a proposito di questo:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/ar…
Attualmente Vik è imprigionato nel carcere Maasiyahu di Ramle, insieme agli altri attivisti internazionali, il Console italiano si è attivato per la liberazione e pare che nella giornata di domani saranno espulsi da Israele.
A questo indirizzo potete seguire gli aggiornamenti della vicenda tra i commenti di un articolo di Pino Scaccia di qualche mese fa che riportava proprio le parole di Vittorio Arrigoni quando a Luglio pianificava l’entrata a Gaza con altri attivisti internazionali..
Su Infopal.it trovate un’intervista fatta a Vittorio poco dopo l’arresto che racconta lo scontro con le forze israeliane.
Cercando in rete si possono trovare diversi blog che trattano la notizia, segnalo in particolare LogicoKaos che ha pubblicato un comunicato stampa di Vik datato 21 Novembre, probabilmente l’ultimo aggiornamento disponibile sulla vicenda. L’articolo è disponibile a questo indirizzo.
Anche se le notizie sono frammentarie, pare di capire che il trattamento riservato a Vik e gli altri attivisti internazionali non sia dei più amichevoli…
(19 NOV.) Mi hanno sparato contro con una pistola elettrica, la Taser, made in Usa, che scarica scosse elettriche ad alto voltaggio, molto pericolose. Poi, hanno cercato di buttarmi giù dal tetto, temendo di cadere e rompermi la spina dorsale, mi sono gettato in mare e ho iniziato a nuotare verso riva, inseguito dagli spari di proiettili veri. Dopo mezz’ora non avevo più fiato e mi sono arreso. Mi hanno portato insieme agli altri nella prigione di Ashkelon, dove ho assistito a scene allucinanti, da campo di concentramento: i pescatori sono stati costretti a spogliarsi e sono stati ammanettati come criminali e portati via. Dico, dei pescatori! Io sono finito nella prigione dove tre anni fa fui rinchiuso e picchiato dai soldati israeliani. Che brutti ricordi. Ci hanno accolto con pesanti insulti, ingiurie, risate di scherno…Sono stato rinchiuso con un altro in un cesso, sì, in un cesso, un posto schifoso e angusto. Per spregio, ovviamente. E sono stato tenuto incatenato alle caviglie…
…
(21 NOV.) In palese disprezzo di ogni diritto umano, civile e
contro ogni legge internazionale, ho trascorso le ultime sei ore
rinchiuso con Andrew in una lurida toilette piena di pulci e parassiti
e in cui non era presente alcuna fonte di acqua potabile.Questo il trattamento ricevuto per aver annunciato l’inizio di uno sciopero della fame per chiedere il dissequestro dei pescherecci palestinesi rubati ai pescatori palestinesi al largo di Gaza in acque palestinesi al momento del nostro rapimento da parte dei soldati israeliani.
Siamo in attesa di buone notizie e speriamo che domani Vik venga scarcerato, nel frattempo invitiamo i lettori a diffondere il più possibile le fonti delle notizie su Vittorio e gli altri amici imprigionati per colmare il silenzio dei media italiani sulla vicenda.
Ultimo aggiornamento 22 NOV.: a quanto pare Vik non si opporrà all’espulsione da Israele, che dovrebbe avvenire in giornata. Il suo ultimo comunicato risale a ieri ed è stato pubblicato da Audrey su Logicokaos, a questo indirizzo.










2 Comments Received
novembre 24th, 2008 @12:59 am
Comunicato stampa di Vittorio Arrigoni, Ho deciso, contro la mia istintività combattente, razionalmente di non resistere alla deportazione.
22-11-2008
In queste ore convulse è stato per me difficile prendere la decisione giusta, coerente con quello in cui credo e il più possibile razionale.
Quella razionalità di cui spesso sono sprovvisto essendo l’istinto e la passione la mia naturale bussola.
Ho deciso, contro la mia istintività combattente, razionalmente di non resistere
alla deportazione.
E di farmi imbarcare domattina su un aereo diretto a Roma.
Spero che nessuno dei miei più cari amici da Rafah agli USA mi considerino un codardo per questa scelta.
Ho valutato rischi e benefici.
Nella stessa misura di quando nuotando verso Gaza nel tentativo di resistere alla cattura circondato da otto navi da guerra israeliane, ho visto le mie mani colorate di blu e ho desistito nella fuga.
Forse sarò più utile alla causa fuori da queste mura sbarrate, forse qui dentro sarei addirittura più di danno che di beneficio per le nostre prossime valorose missioni.
Il tempo smentirà o confermerà i miei dubbi e le mie decisioni.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e consigliato in questa frenetica giornata fatta di caffè lunghi georgiani, di tè eritrei e sigarette etiopi (gli insetti, invece, gentilmente offerti da Israele).
In particolare ringrazio:
- Huweida dagli USA col suo accento yankee
- Paul, per il consiglio sullo streaptease
- Adam e Sacha dalla West Bank per le ricariche telefoniche e del morale
- Daniela da Al Quds per le sigarette mai pervenute
- Bianca dalla Francia per il vino bianco
- Leila sempre empatica
- Tutti i blogger guerrilleri della rete
- Mahfus e tutti i gazawi (tranne un certo Jamal)
- Fida, Donna, G., OJ (eat, eat!), Eva (sleep, sleep!) e la companera Cohime.
Ragazzi, sono orgoglioso di aver conosciuto e combattuto con esseri umani straordinari come voi, inshallah altre intifade marine nel nostro domani.
Darlene, il migliore vino sta nelle botti piccole.
Andrei, mi devi sempre quella rivincita sul tavolo verde.
E tutti coloro che colpevolmente ho dimenticato e che mi si sono dimostrati vicini in queste ore.
Il vostro mai domo Vik.
Restiamo umani.
http://www.infopal.it/testidet.php?id=9921
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