
Col suo ultimo libro Bruno Vespa ci insegna che in Italia c’è anche gente povera.
Questa mi era sfuggita, sarà perchè non ne han parlato nei tg, e pure sui giornali non ha avuto molto risalto come notizia..
Roma, delitto Olgiata: Bruno Vespa condannato per diffamazione
Roma, 6 nov. – (Adnkronos) – Una multa di 1.000 euro ciascuno, perche’ ritenuti responsabili di diffamazione, e’ stata inflitta dalla terza Corte d’Appello di Roma ai giornalisti Bruno Vespa e alla giornalista Valentina Finetti. Al centro della vicenda giudiziaria, cominciata nel febbraio del 2002 in seguito ad un querela presentata con l’assistenza dell’avvocato Luigi Di Maio da Pietro Mattei, vedovo della contessa Alberica Filo Della Torre, vittima del delitto dell’Olgiata, il contenuto di un servizio mandato in onda da ‘Porta a Porta’ a firma della Finetti. La querela presentata da Pietro Mattei anche per conto dei figli minori Domitilla e Manfredi.
Nel servizio tra l’altro si accostava l’omicidio di Alberica Filo Della Torre a misteriosi conti miliardari all’estero, ad una relazione extraconiugale della contessa con un funzionario dei servizi segreti, ad un progetto di divorzio della stessa vittima e a presunti depistaggi. Inoltre si affermava che Pietro Mattei ”era stato sospettato dell’omicidio della moglie, ma scagionato grazie all’analisi del Dna”. Si parlava poi di accuse fatte a Mattei da una donna (ritenuta l’amante del costruttore, ndr) omettendo di riferire che costei era stata condannata per diffamazione dello stesso Mattei.
In seguito alla diffusione del servizio Mattei presento’ querela. In primo grado Vespa e la Finetti, difesi dall’avvocato Roberto Rampioni furono assolti sebbene il pubblico ministero avesse chiesto la condanna della Finetti a 1.000 euro di multa e di Vespa a 6 mesi di reclusione e 500 euro di multa. Ora in appello la Corte presieduta da Franco Testa ha ribaltato la sentenza condannando i due imputati come richiesto dal procuratore generale Elio Costa.










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