Se avete visitato youblob nella giornata di ieri probabilmente già sapete di cosa sto parlando.

Comunque sia, Youblob ieri ha aderito ad un’iniziativa volta alla diffusione di un breve documentario poetico di tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano: Arrakis
Youblob e gli altri blog che hanno aderito sono stati volontariamente oscurati da una pagina nera contenente il video e una piccola chat.
L’evento è stato (parzialmente) riportato anche su Repubblica.it
L’iniziativa continua su richiesta di altri bloggers che vedendone l’effetto hanno richiesto esplicitamente di essere oscurati nella giornata di oggi. Per maggiori informazioni clicca qui.
Cos’è Arrakis :
Vedute di fabbriche abbandonate fanno da sfondo ad una voce trasformata dalla malattia.
E’ la voce di Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.
E’ la particolare voce di un laringectomizzato.
Silvestro nel 1996 ha subito un intervento di laringectomia totale per estirpare un tumore causato dall’amianto inalato durante gli anni del lavoro in fabbrica.Come molte altre persone da anni combatte una battaglia sociale e legale.
Da una parte ci sono semplici cittadini, dall’altra ci sono le istituzioni, l’Inail, i sindacati, i dirigenti d’azienda, i partiti politici.Racconta Silvestro in Arrakis: Tutti sapevano e nessuno ha parlato. Lo sapevano i sindacati. Lo sapeva la direzione dell’azienda. Lo sapeva l’assessorato alla sanità. Lo sapevano tutti, e non gli operai che c’erano dentro. E così ci hanno condannato a morte, a menomazioni, ma non solamente noi che lavoravamo all’interno della fabbrica. Perché le fabbriche non sono state costruite sotto una campana di vetro […]
Motivi e obiettivi
Arrakis non vuole essere un’inchiesta sul problema amianto, non vuole essere un documentario di archeologia industriale.
Vuole rappresentare invece un tributo a quelle persone che hanno sofferto in nome del progresso e a quei luoghi che sono stati incredibili simboli di quello stesso progresso.Arrakis è un attestato di esistenza per persone e luoghi dimenticati.
L’obiettivo comunicativo non è informare, ma emozionare.
Suscitare interesse verso problemi di cui molto scarsa è la percezione del pericolo.Credo che l’abbinamento della voce di Silvestro ai luoghi dell’abbandono industriale italiano sia un atto molto potente e molto simbolico.
Andrea




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