Con “Il Ritorno del Buffone” l’Economist aveva lanciato la settimana scorsa l’ultimo disperato appello agli elettori italiani poche ore prima che si recassero alle urne .. evidentemente “le 3 i” proposte dalla Moratti nel precedente Governo Berlusconi non hanno sortito l’effeto sperato… soprattutto le prime due: Internet e Inglese.. l’Impresa invece pare sia stata l’unica “I” ad aver funzionato.

Il 17 aprile, al netto del risultato elettorale, l’Economist sbigottito prova a chiedersi il motivo dell’esito delle elezioni, e prova anche a darsi delle risposte:
Why did Italian voters return Mr Berlusconi for a third time, after his previous wins in 1994 and 2001? There are three answers.
The most important was disappointment with the bickering centre-left government of Romano Prodi. It may have repaired Italy’s unruly public finances, but only by the unpopular means of raising and collecting more taxes. It did little by way of broader reforms. Because the election came only 23 months after Mr Prodi took office, his successor as centre-left leader, Walter Veltroni, had too little time to establish himself as a credible alternative.
The second explanation for Mr Berlusconi’s success is, as ever, his grip on Italy’s media. Through his Mediaset empire, he controls most of Italian private television. Now that he is back in government, he will indirectly control state-run television too, giving him influence over some 90% of Italian TV. It is to the centre-left’s eternal discredit that in its two recent periods in office it did nothing to deal with Mr Berlusconi’s conflicts of interest in the media. Nor did it reverse the mish-mash of judicial and procedural laws that Mr Berlusconi pushed through to help him stave off conviction in the myriad court cases that Italy’s magistrates have brought against him.
Dopo aver accennato al disappunto degli Italiani rispetto alla tassazione del precedente Governo Prodi necessaria a far rientrare i debito pubblico italiano nei canoni europei, l’Economist sottolinea l’importanza dell’influenza mediatica che le reti televisive di Berlusconi hanno avuto e avranno ancora di più sull’elettorato italiano, dato che da Presidente del Consiglio controllerà indirettamente (nemmeno troppo indirettamente..) anche le reti pubbliche, totalizzando un punteggio invidiabile da qualsiasi grande dittatore del passato: 90% dello share televisivo ! Me Cojoni Cavaliere !
Seguono poi i rimproveri nei confronti del Governo Prodi che non ha saputo porre rimedio all’eterno problema del conflitto di interessi e alle leggi ad personam partorite dal precedente Governo per salvarne il Leader.
Infine emettono il loro giudizio sul Governo nascente: Inadatto, ancora.
Still Unfit.
It was Mr Berlusconi’s conflicts of interest and his tangled web of judicial proceedings that first led The Economist to judge him unfit to be prime minister. We stick to that view. When he suggests that magistrates should be subject to mental-health checks, or when one of his close associates, a senator who is appealing against conviction for associating with the Mafia, says a convicted mob killer was a hero, there are good reasons to argue that Mr Berlusconi should not lead his country.
Le motivazioni secondo loro sono semplici ed accostabili sostanzialmente a quelle che espressero anche in passato: il conflitto di interessi e le vicende giudiziarie in cui è implicato Berlusconi.. L’economist riporta come esempi “freschi” dell’inadeguatezza due degli ultimi episodi che hanno segnato la campagna elettorale di Berlusconi: la proposta di sottoporre a periodici esami mentali i PM e l’esaltazione di Vittorio Mangano.
Nel resto dell’articolo l’Economist elenca i compiti che spettano al prossimo Governo per cercare di arginare il declino verso il quale è avviata l’Italia, in particolare si sofferma sulla necessità di profonde riforme, esternando poi alcune perplessità sulle capacità di Berlusconi e dei suoi alleati di far fronte a questi impegni.
L’articolo può essere consultato per intero al seguente indirizzo:
http://www.economist.com/opinion/displaystory.cfm?story_id=11050099




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